sabato, dicembre 03, 2005
Voglio andare al MIT!
In questa news presa dal sito molecularlab.it (sito italiano sulle scienze biologiche che vi consiglio, in particolare il forum che piano piano si sta popolando) si annuncia il progetto di un nuovo istituto dedicato allo studio delle Neuroscienze, un complesso di 38mila mq a Cambridge, città del New England vicino a Boston che ospita anche Harvard. Un area da sogno, cito dalla news
Inoltre l'Università americana costa parecchio denaro: si parla di 20.000 dollari l'anno in media, pur tenendo conto che loro calcolano questa quota comprendendo tutto, ed intendo proprio tutto, vitto alloggio e libri oltre alle tasse universitarie e amministrative. Insomma, nelle università americane entra più denaro, tanto che forse non riusciremo mai a salire al loro livello. Che fare? i tentativi di creare un Mit Italiano ci sono stati e in alcuni casi si stanno attivando: sto pensanso all'IIT di Genova e all'IMT di Lucca. Purtroppo però, queste pur mirabili iniziative sono viziate da polemiche circa la loro realizzazione: c'è la paura infatti che questi istituti siano stati fatti solo per accontentare il politico che ha interessi a mantenere il suo feudo in quella zona, sto pensando a Lunardi per quanto riguarda l'istituto di Lucca, oppure siano soltanto delle borse di studio nelle varie università (l'IIT non ha ancora una sua sede definita, ed è stato creato nel 2003). Ci sarebbe da parlare per ore, e non ho neanche citato la situazione disastrosa in cui versa il CNR. Il mio parere è, invece di creare nuovi istituti e agenzie, riformare quelli già esistenti che funzionano male, magari alleggerendo la pressione politica scegliendo come direttori dei tecnici con comprovata fama scientifica, fuori dai giochi di potere, locali o nazionali che siano.
In questa news presa dal sito molecularlab.it (sito italiano sulle scienze biologiche che vi consiglio, in particolare il forum che piano piano si sta popolando) si annuncia il progetto di un nuovo istituto dedicato allo studio delle Neuroscienze, un complesso di 38mila mq a Cambridge, città del New England vicino a Boston che ospita anche Harvard. Un area da sogno, cito dalla news
vicino al Broad Institute per la genetica, al Media Lab e a circa 150 società private attive nel settore delle biotecnologie.150 società biotecnologiche! Credo che in tutta Italia non esistano 150 industrie biotecnologiche.
si muove nel solco della tradizione del Mit, con grande attenzione all'approccio interdisciplinare e ai contatti fra gli scienziati. Metterà quindi insieme ricercatori che affrontano i misteri del cervello a livelli molto diversi, da quelli che studiano le molecole a quelli che si occupano della memoria.Insomma, il posto dove qualunque persona appassionata di scienze, in particolare biologiche, vorrebbe studiare e lavorare. Almeno, il posto dove personalmente mi piacerebbe stare, un centro di sapere, ricerca e scambio attivo di idee. Il primo pensiero che mi è balenato nella testa quando ho letto la news è stata: perchè anche in Italia non abbiamo strutture così all'avanguardia. La materia prima, i cervelli, non ci manca, anzi, ne mandiamo tantissimi all'estero, perchè anche noi non riusciamo a creare un "Mit italiano"? Il discorso è complesso sotto molti punti di vista: innanzitutto il sistema universitario americano non è comparabile con quello italiano, sia per la durata degli studi sia per come è inteso l'apprendimento. Tanto per dirne una, nei primi 2 anni di università, in America si può scegliere liberamente i corsi da fare e solo dopo scegliere in cosa laurearsi. Questo perchè la preparazione delle High School è inferiore a quella offerta dalle nostre scuole superiori, in particolare i licei. Inoltre in America ogni Università, anche la più scarsa, è organizzata modello Campus, mentre in Italia restiamo ancorati ai vecchi palazzoni in centro, in particolare per quanto riguarda le materie Umanistiche. Solo recentemente si sta facendo qualcosa in questa direzione, vedi il mirabile esempio di Parma e di Pavia (con la Nave di Ingegneria e il Palazzo Botta 2 in costruzione).
Inoltre l'Università americana costa parecchio denaro: si parla di 20.000 dollari l'anno in media, pur tenendo conto che loro calcolano questa quota comprendendo tutto, ed intendo proprio tutto, vitto alloggio e libri oltre alle tasse universitarie e amministrative. Insomma, nelle università americane entra più denaro, tanto che forse non riusciremo mai a salire al loro livello. Che fare? i tentativi di creare un Mit Italiano ci sono stati e in alcuni casi si stanno attivando: sto pensanso all'IIT di Genova e all'IMT di Lucca. Purtroppo però, queste pur mirabili iniziative sono viziate da polemiche circa la loro realizzazione: c'è la paura infatti che questi istituti siano stati fatti solo per accontentare il politico che ha interessi a mantenere il suo feudo in quella zona, sto pensando a Lunardi per quanto riguarda l'istituto di Lucca, oppure siano soltanto delle borse di studio nelle varie università (l'IIT non ha ancora una sua sede definita, ed è stato creato nel 2003). Ci sarebbe da parlare per ore, e non ho neanche citato la situazione disastrosa in cui versa il CNR. Il mio parere è, invece di creare nuovi istituti e agenzie, riformare quelli già esistenti che funzionano male, magari alleggerendo la pressione politica scegliendo come direttori dei tecnici con comprovata fama scientifica, fuori dai giochi di potere, locali o nazionali che siano.
Comments:
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Ciao Vinta,
ho appena trovato il tuo blog, ed ho letto ancora poco. Comunque finalmente qualcun'altro che pensa che IIT sia una c....ta!
Tornerò a visitarti
ho appena trovato il tuo blog, ed ho letto ancora poco. Comunque finalmente qualcun'altro che pensa che IIT sia una c....ta!
Tornerò a visitarti
Ciao! SOno al terzo anno di biologia Cellulare e molecolare a Tor Vergata a Roma e ho scoperto oggi il tuo blog su TGMOnline.
Se ti stai ancora chiedendo perché non si dà un serio spazio alla scienza in Italia ti offro una chiave di lettura del problema: Religione.
vieni sul mio blog per saperne di più:
http://sexofmp3.splinder.com
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