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giovedì, dicembre 08, 2005

 

Meet Ryuzo Yanagimachi


Martedì 6 Dicembre al Dipartimento di Biologia Animale dell'Università di Pavia, c'è stato il primo di due incontri con lo scienziato giapponese Ryuzo Yanagimachi, che lavora all'università delle Hawaii, e che ha fatto la storia della Biologia dello Sviluppo, interessandosi dapprima dei meccanismi che regolano la meiosi e lo sviluppo delle cellule germinali, poi la fecondazione, nei termini di riconoscimento spermatozoi-oocita, per poi inventare la tecnica dell'ICSI (intra-cytoplasmatic Sperm Injection), una delle tecniche di fecondazione assistita più usate e sicure al mondo. Il primo incontro verteva proprio sull'ICSI e sul lavoro di ricerca del professor Yanagimachi (Yana per gli americani, che avevano difficoltà a pronunciare il suo cognome). Dopo averci fatto venire una forte invidia, mostrandoci il bellissimo campus dove lavora alle Hawaii, il mare cristallino e una temperatura media di 25 gradi all'anno (in una giornata piuttosto uggiosa a Pavia), e averci dato un ripasso sui processi di spermiogenesi e oogenesi, nonchè sulla complessa interazione oocita-spermatozoo durante la fecondazione, Yana è passato a illustrarci i passi che hanno portato a maggiore conoscenza nei processi di fecondazione e all'invenzione dell'ICSI. Con esperimenti dall'impostazione piuttosto semplice, ma che rispondevano a domande importantissime, ma tecnicamente molto difficili, ancor di più se pensiamo che l'attrezzatura per la micromanipolazione di cellule era rudiemntale negli anni '70, Yana è riuscito a dimostrare come l'ingresso dello spermatozoo nell'oocita e il riconoscimento dei due nuclei fosse specie specifico, inserendo uno spermatozoo umano in un oocita di criceto e vedendo che l'oocita cos' fecondato degenerava. Riuscì inoltre a far nascere topi sani inserendo dna di spermatozooi morfologicamente anormali, dimostrando che il dna era integro, inserendo spermatozooi non ancora maturi, e addirittura inserendo spermatogoni, che sono le cellule precursori deigli spermatozoi, con ancora il corredo genetico completo, mentre i gameti (spermatozoi e oociti, ne hanno solo metà). E' riuscito inoltre a conservare spermatozoi sotto-vuoto e disidratati per più di un mese, soluzione molto più economica e semplice del congelamento a -80 gradi che si usa normalmente. E poi passato a illustrarci l'ormai famoso esperimento della pecora Dolly; il prossimo incontro sarà proprio sulle tecniche di clonazione. Conclude dicendoci che il suo sogno sarebbe quello di indurre le cellule somatiche a diventare spermatozoi o oociti, in modo da curare tutti i tipi di sterilità, come per chi non produce cellule germinali. In questa lezione magistrale, il professor Yanagimachi ci lascia insegnamenti importanti, al di là delle sue scoperte scientifiche: ci ha esortato a farsi sempre delle domande, anche le più stupide (lui le ha definite "Crazy Question") e a credere in ciò che si fa, anche andando contro il parere del proprio superiore in laboratorio. A suo parere il futuro sta nei confini tra una disciplina e l'altra, anche se secondo lui la biologia sta a fondamento di tutte, perchè qualsiasi comportamento ha origine biologica ( e qui sono completamente d'accordo con lui); ci consiglia quindi di non ridurci solo alla biologia, ma di cercare di specializzarci anche in altre discipline. Ci consiglia anche di non affezionarci troppo alle teorie, che tendono ad essere ideate troppo presto e mantenute testardamente, magari tralasciando esperimenti che la contraddicono. In conclusione devo dire che è stata una bellissima esperienza, non capita tutti i giorni di incontrare un uomo che è citato più volte nel tuo libro di testo di Biologia dello sviluppo (il Gilbert per la cronaca), un uomo la cui umiltà è evidente nel suo pensiero e nella sua persona, anche se potrebbe prendere il Nobel da un momento all'altro.

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