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lunedì, dicembre 19, 2005

 
Hwang di nuovo nella bufera.

Vi ricordate di Woo Suk Hwang, il pioniere delle cellule staminali dimessosi dalla carica di presidente della Banca delle cellule staminali coreana perchè accusato di aver obbligato le proprie collaboratrici più giovani a donare oociti? Ora lo si accusa anche di aver falsificato i dati relativi al lavoro per il quale ha usato gli oociti prelevati indebitamente, come potete leggere (in inglese) in questa news di Nature.
Di questo caso ne abbiamo parlato oggi nell'ultima lezione del corso di Biologia dello sviluppo tenuto dalla Prof.ssa Silvia Garagna. Il lavoro di Hwang era importantissimo per gli sviluppi nelle cellule staminali e nel loro utilizzo nella terapia cellulare. Egli infatti era riuscito a creare, a partire da cellule staminali derivanti da embrione, 11 tipi cellulari differenziati. E' chiaro che se i risultati si riveleranno veramente falsi, la già traballante credibilità di Hwang crollerà miseramente, e probabilmente la su carriera di ricercatore finirà qui. Da questa storia chi vuole fare ricerca dovrebbe trarre una conclusione importante: in ricerca è necessario essere onesti, per non rischiare di vedere la propria carriera stroncata sul nascere o all'apice del successo. Questo per almeno due motivi: il primo è per meri motivi di carriera, basta una bugia per perdere per sempre di credibilità. La seconda è di ordine etico: come nel doping per lo sport, non è giusto trarre successo dall'inganno e dalle falsità, non solo perchè per avanzare la ricerca deve tenere conto solo della verità, ma anche perchè, sul piano personale, un successo raggiunto indebitamente non è un vero successo.

Comments:
Andiamo...aaandiamo! che c'è di male nel farci dentro con i dati? Io nelle ricerche di fisica l'ho sempre fatto...ma poi sti oociti in frigo quanto durano? E' meglio congelarli? Cioè, se me ne piglio un paio in vena mi passa il raffreddore o vado in botta? Grazie dottò, aspetto sue risposte
 
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